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Melanzane al Cioccolato
di Maria Regina Berlingieri

 

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A Napoli, e non solo, il 5 agosto si festeggia la Madonna della Neve e  si  mangia un dolce particolare:  le   “MELANZANE CON LA CIOCCOLATA”.
Sia la ricorrenza sia il dolce sembrano due stranezze, la prima però è affascinante e la seconda veramente “sfiziosa”, come si dice nella mia città.
Nel  IV secolo,  sotto  il pontificato di  Papa Liberio (352-366),  un nobile e ricco patrizio romano di nome
Giovanni, insieme alla sua altrettanto ricca e nobile moglie, non avendo figli, decisero di offrire i loro  beni alla Santa Vergine, per la costruzione di una chiesa a Lei dedicata.
La Madonna gradì il loro desiderio  e  apparve in sogno  ai coniugi la notte fra il 4 e il 5 agosto,  tempo di gran caldo a Roma, indicando con un miracolo il luogo dove doveva sorgere la chiesa.
La mattina dopo, i coniugi romani si recarono da papa Liberio a raccontare il sogno fatto da entrambi. Anche il Papa aveva fatto lo stesso sogno  e  quindi si recò sul luogo indicato, il colle Esquilino,  che trovò coperto di neve, in piena estate romana.
Il Pontefice tracciò  il perimetro  della  nuova chiesa,  seguendo la superficie  del terreno innevato  e fece costruire il tempio a spese dei nobili coniugi.
Questa é la tradizione, anche se non provata da nessun  documento.  
La  chiesa  fu detta ‘Liberiana’ dal nome del pontefice,  ma dal popolo fu chiamata anche “ad Nives”, cioè della Neve.
Da allora,  in molte zone d’Italia,  in omaggio alla Madonna della Neve, si usa mettere alle neonate i nomi di Bianca, Biancamaria o, più raramente,  il nome Nives.
A Ponticelli, dove abita “mammà”, c’è la Basilica Parrocchia di S.Maria della Neve, patrona del quartiere,  la cui devozione iniziò con la bolla di Papa Leone X del 22 maggio 1520.
Da più di cento anni viene effettuata una solenne processione esterna con un alto “carro”, che in napole-tano è la macchina della festa, alla cui sommità  è posta la statua della Madonna.
Condurre in processione il pesantissimo  ed altissimo carro  è un grande onore  e  tanti  tornano a Napoli, anche da molto lontano, proprio per portare “’a Maronna d’a Neve”.

Ecco come si prepara:
Lasciate le melanzane tagliate a fette sotto sale per una mezzoretta, sciacquatele, e friggetele con l’olio.
Fate colare l'olio, di modo che siano belle asciutte. Fondete la cioccolata con un po’ di latte.
Ora, preparate le melanzane come se voleste farne una parmigiana,  cioé mettete le fettine di melanzane una sull'altra in una pirofila, divertendovi ad alternare  zucchero e/o cioccolata, che dovrà essere densa. Fate raffreddare il dolce e tenetelo in frigo fino al momento di servire.
 Per una variante da leccarsi i baffi, invece del cioccolato fuso,   potete usare la Nutella o  la marmellata di amarene che fa “mammà “.
Accompagnate il dolce con un bicchierino di limoncello freddo.
La "mammà" artefice del dolce della festa  è mia suocera. Mio marito Raffaele mi ha raccontato: "Ricordo  mammà concentrata a friggere le melanzane ed io, intento a girare la cioccolata sul fuoco con un obiettivo ben preciso: pulire a fondo il pentolino dopo l'uso e certo non con acqua e detersivo.
Finchè non vedevo che  mammà  prendeva la tavoletta di cioccolata, conservata in luogo sicuro, perchè io e mio fratello Gianni avremmo sicuramente colpito, non sapevo se tutte quelle melanzane fritte sarebbero servite per la "parmigiana" (piatto ricorrente a casa mia d'estate) o per fare " o' dolce", che veniva servito regolarmente prima delle "sfogliatelle" e dopo un pranzo luculliano (altrimenti papà chiedeva a mammà: "Non ci sta niente più?". In ogni caso, per i dolci restava sempre un po' di posto e finite le gustose melanzane, si faceva anche la scarpetta con il pane."

 
  INGREDIENTI per 6/8 persone
6 melanzane da circa 150 g.
sale q.b.
zucchero q.b.
una tavoletta di cioccolata fondente da 250 gr
olio per friggere
 
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Fiduciario Slow Food Condotta di Siena  Marco Bechi - Tel. +393394977937 Fax +390577317821 www.slowfoodsiena.it