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Il modo
con cui sono entrato in possesso della ricetta di questo dolce, rimanda
a quel rapporto che si creava un tempo nei rioni dentro e fuori le mura
della nostra città tra alcuni negozianti ed i loro clienti, riporta a un
rapporto fatto di fiducia, di parole, e di soluzioni ai problemi di
tutti i giorni trovate insieme. La ricetta è stata consegnata a mia
mamma, una dipendente di un negozio in cui non sempre si entra per
piacere, da una signora con cui si era instaurato proprio questo tipo di
rapporto e che un giorno, per ringraziarla di tanta gentilezza,
comprensione ed affetto che le mostrava ogni volta che se ne presentava
l’occasione, le regalò una splendida torta coperta da marmellata di
prugne, gherigli di noce e zucchero a velo. La sera, al rientro dal
lavoro la mamma si presentò a casa con questa bellissima crostata che
profumava di zucchero, limone, marmellata e frutta secca e con un gran
sorriso dovuto all’inaspettata cortesia che l’aveva ripagata di tutte le
fatiche della giornata. Dopo cena, quella sera, nessuno di noi poté
resistere dall’assaggiare quella che, dagli odori, si presentava come
una vera leccornia; una volta affettata e fatto il primo assaggio, la
crostata mantenne a pieno le promesse fatte dagli odori che emanava ed
in più risultava di una morbidezza diversa da quella di alcuni altri
dolci lievitati che, dopo il secondo morso esigono, spesso un robusto
sorso di acqua o, secondo i gusti, di Vin Santo. Entusiasta da quanto
assaggiato chiesi alla mamma se si poteva far dare, da quella gentile
signora, la ricetta del dolce. Dopo qualche tempo, una sera, tornando da
lavoro, mamma entrò in casa sventolando un foglietto a quadretti su cui
era scritta la ricetta del dolce intitolata, semplicemente “CROSTATA”;
essendo abituati, in casa, a considerare “crostata” solo quella di pasta
frolla (o simile) e marmellata, il nuovo dolce fu rinominato subito “La
Crostata Morbida”. La ricetta prevede di mescolare in una ciotola 300g
di farina con 250g di zucchero, aggiungere 3 uova intere e 150g di burro
ammorbidito, un pizzichino di sale e la scorza di mezzo limone grattata.
Si lavora l’impasto fino a quando il burro si è completamente sciolto e
l’impasto si presenta come una crema morbida ed omogenea; a questo punto
si aggiunge mezza bustina di lievito per dolci, si mescola e si mette il
composto in uno stampo (meglio rotondo con diametro da 24 cm
antiaderente e a piacere anche con il foro in mezzo) precedentemente
passato con burro e farina, una volta livellato grossolanamente
l’impasto, si mette sopra una marmellata a piacere (meglio di prugne) e
si informa a 150-180 gradi per 20 minuti circa o comunque fino a che,
infilando uno stecchino nel dolce non ne esce asciutto. A metà cottura,
se si vuole possono essere aggiunte sulla crostata delle noci
spezzettate. Personalmente, essendo un appassionato sperimentatore di
ricette dolci ho provato fare “La crostata Morbida” anche con la crema
pasticcera adeguatamente aromatizzata con vaniglia (in baccello e non
estratto o vaniglina) e scorza di limone, i tempi di cottura si
allungano un po’ (circa altri 15 minuti) ma…….. |
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INGREDIENTI 300 gr di farina 250 gr. di zucchero 3 uova intere 150 gr. di burro sale scorza di mezzo limone mezza bustina di lievito per dolci 400 gr. marmellata di prugne |
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| Se volete essere messi in contatto con chi ha scritto la ricetta raccontata scrivete a ricettaraccontata@gmail.com | ||||
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Fiduciario Slow Food Condotta di Siena Marco Bechi - Tel. +393394977937 Fax +390577317821 www.slowfoodsiena.it |
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