Oggi, presto, leggera colazione e veloci all'aereoporto

e partenza da Oaxaca (senza alcuni bagagli)
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sorvoliamo la città e si può ben notare lo Zocalo
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e anche, nei campi strani segni, vagamente assomiglianti a....chiocciole
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e poi, dopo un tranquillo volo nel piccolo aereo
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arrivo in Chiapas
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Subito ci siamo organizzati per una escursione nel Canion Sumydero
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veloci all'imbarcadero
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poi sulla lancia per navigare sul
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Rio Grande con una grande emozione
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pari allo sbandamento e stordimento successivo all'andata
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e al ritorno
dei 28 km percorsi lungo il corso del fiume.
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E' stato interessante vedere la fauna
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e la flora locale
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vari tipi di uccelli
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ma anche coccodrilli che facevano appena capolino dall'acqua
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La guida ci ha spiegato che l'insegna della bandiera del Chiapas
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ha proprio preso spunto da questo Canyon
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così importante per tanti motivi, sia per la navigazione
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che per la conservazione della fauna,
flora locale
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e delle bellezze naturali
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disseminate lungo i bordi del Canyon
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una più suggestiva dell'altra.
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I nostri temerari amici sono sempre stati in prima fila
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per non perdere niente della magnifica escursione dove siamo stati
sballottati
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ma felici per aver visitato un luogo da "Indiana Jones"
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Dopo il rientro abbiamo comperato qualcosa
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dagli indios locali
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che ci proponevano oggetti coloratissimi.
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Successivamente, lungo la via per Tuxla Gutierrez, abbiamo notato
pubblicità elettorale "dipinta"
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abbastanza inconsueto per noi abituati ai manifesti stampati, poi sosta per pranzo
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in un caratteristico ristorante dove all'ingresso erano in mostra i vari
tipi di fagioli usati
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e dove abbiamo mangiato la zuppa di pollo
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e il maiale con riso
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poi due passi per lo Zocalo
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e fermi a rimirare le prodezze fatte da qualche elettricista locale
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e le colorate insegne (da consumisti) che ricoprono i muri delle strette
vie.
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Poi proseguimento
per la nostra metà.
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Alle 15.00 siamo giunti a San Cristobal al nostro albergo Casa Mexicana,
un ambiente molto tradizionale tutto pitturato di un cado giallo ocra ma
quello che aveva di incredibile era il cortile interno completamente
pieno di vegetazione
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e le camere si aprivano, su due livelli,
direttamente sulle corti arboree
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Alle 17.00 Elda Morales de "El Colegio De La Frontera Sur"
(ECOSUR) di San Cristobal
ci ha portato a vedere una zona agricola che domina la cittadina

dove vengono coltivate in modo biologico vecchie culture
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e dove esiste ancora la "MILPA" (una specie di orto con culture miste
che consente la sopravvivenza )
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poi ci guidati al dipartimento dove
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ci ha organizzato un incontro
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con diverse persone, studiosi, produttori e
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dove alcuni ricercatori ci hanno parlato della biodiversità alimentare
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la nostra attenzione è stata massima per le tematiche ma anche per
i prodotti proposti
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e dove abbiamo assaggiato tanti tipi di Tostadas
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abbiamo concluso la serata in un
locale vegetariano
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dove abbiamo assaggiato
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solo prodotti biologici
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con l'idea di invitare la Comunità del cibo di San Cristobal alla
prossima edizione
di Terra Madre a Torino e poi a Terra Madre Toscana