Eccoci qua all'hotel Mission des los Angeles a Oaxaca, un po' meno
bello degli agli altri alberghi dove abbiamo alloggiato sino ad adesso
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ma ambiente piuttosto ....Slow e
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colazione proprio messicana, con fagioli, pollo al peperoncino, zampucci
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stinchi di maiale, tacos e niente, ma proprio niente, di dolce a parte
la marmellata.

Alle 9 siamo partiti
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per l'escursione guidata con una simpatica e disponibile guida
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verso il monte Alban
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che dal 1987 è stato dichiarato, dall'Unesco, patrimonio
dell'Umanità
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dove
risiedeva un'importantissima città zapoteca
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La sensazione che ci
coglie,
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visitando questi siti, è sempre la stessa,
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quella di poter
camminare nei luoghi che hanno fatto la storia,
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e anche se ci viene
raccontato di sacrifici umani, di cerimonie propiziatorie al sole e alla
luna,
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la magnificenza della civiltà zapoteca si denota dalle fantastiche
costruzioni.
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Dopo aver acquistato qualche souvenir si riparte per la città di Mitla
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Ancora piramidi ma stavolta gli addobbi e le rifiniture sono diverse e
non riscontrate
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in altri luoghi anche perchè sulle fondamenta dell'antica città vi è stata
costruita una basilica.
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Uno
strano decoro, una greca, in ben 14 diversi disegni, riveste la
globalità delle pareti interne
e dà un ulteriore valore a quanto visto.
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Una siepe di cactus, a protezione della chiesa costruita all'interno
dell'area,
colpisce la nostra attenzione
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Nelle vicinanze della chiesa si trova un mercatino artigianale dove
alcune donne indios
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propongono le loro merci
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e nelle bancarelle offrono una miriade di attrezzi colorati,
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oggetti fatti a mano,
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e rinfreschi
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Poi, lungo la strada del ritorno, dove abbiamo visto ragazzini che
vendevano lime
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e precisi negozi di elettronica
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ci siamo fermati per pranzare
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in un luogo molto religioso
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ma "turistico", un aperitivo a base di mexcal
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l'antipasto,
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la zuppa,
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la carne con foglie di opuntia (servite come fagiolini) Tacos, una
salsetta con guacamole
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e il dolcetto di riso, uvetta e cannella,
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mentre un pappagallino ci osserva curioso
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e dove non possiamo fare a meno di notare
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dei curiosi sgocciolatoi per l'acqua piovana.
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Piu avanti nella Cittadina di El Tule, sostiamo per vedere uno dei
grandi e antichi alberi del mondo
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con età stimata di 2000 anni
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e una
circonferenza di 53 mt.
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intorno al quale si trova il palazzo comunale
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e una bella basilica
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dai toni molto pastello.
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La zona è visitata da diversi turisti e i nativi cercano di trarne
guadagno
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con varie proposte e bancarelle ma purtroppo in ogni dove si fanno
sempre vedere
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i colossi troppo conosciuti accanto ad approssimate botteghe di barbiere
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o osterie veramente "accampate"
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Al nostro rientro siamo andati direttamente a scoprire angoli
particolari
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nel
centro storico di Oaxaca
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e, senza risparmiarci, siamo andati in giro al mercato
popolare
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dove, come ogni volta,
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veniamo travolti da colori, odori, a volte
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più o meno gradevoli
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ma comunque da
una una profonda emozione
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per lo spettacolo più bello di tutti,
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la
semplicità della vita quotidiana vissuta
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dalla gente locale ogni giorno.
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Duccio, già esperto della cittadina ci ha condotto
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nella più conosciuta
e tradizionale fabbrica di
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cioccolato dove, naturalmente, abbiamo fatto
man bassa di tutte le tipologie disponibili.
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Rientro rapido in hotel e alle 20.30 appuntamento tutti insieme
nello Zocalo (piazza principale)
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sulla
terrazza del ristorante El
Asador Vasco,
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La cena, tipica e
gustosa, è stata consumata con piacere e si conclusa con bel dolce
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apprezzando ancor di più la collocazione del tavolo e la
musica di contorno.