Eccoci di nuovo a mangiare, una ricca colazione e poi partenza per il
museo dell'Agua
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Una strada approssimativa, allargata all'ultimo momento a colpi di
macete ci ha permesso di giungere
alla nostra metà
percorrendo la via lungo povere abitazioni rurali
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alla fine eccoci arrivati al Museo
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Raul il fiduciario del Convivium di
Tehuacán Mixteca Popoloca
ci ha
brillantemente raccontato
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degli oltre mille soci che rappresentano i
contadini che producono Amaranto
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Ci siamo divisi in gruppi,
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contraddsitinti da un numero
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ognuno guidato da gente locale
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che ci
hanno fatto fare
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un percorso tra
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civiltà,
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usi e costumi
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che hanno
segnato indelebilmente,
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per la grandiosità dell'impatto emotivo, tutti i
convenuti. E' stato bello vedere i sorrisi
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i colori dei cibi
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il profumo delle vivande preparate sul fuoco davanti a noi
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Una esperienza che ci ha mostrato quanto possa essere semplice
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vivere
senza gli orpelli di una società consumista
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usando le risorse naturali
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e la forza della natura
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Dalle facce degli Indios, riunitisi numerosi,
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trapelavano una serenità
d'animo
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e una voglia di farci assaggiare gli ingrediente componenti la
loro dieta, anche la frutta dei cactus.
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La base comune era quasi sempre il tacos, sia fresco che tostato,
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il guacamole, i peperoncini
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la farina di mais
e anche di amaranto, il pollo,
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le cavallette, le cimici
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e ancora fagioli in tante preparazioni
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tutti cibi gustosissimi ben apprezzati anche dai bambini
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che con i loro occhioni ci scrutavano un pò titubanti
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Abbiamo fatto un percorso educativo e gustativo senza pari dove abbiamo
assaggiato il mais
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sia fresco, tostato,
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che macinato per preparare i Tacos
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La coltivazione dell'Amaranto
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è importantissima per l'economia locale
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e ogni singolo passaggio, dalla semina
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al prodotto finito, viene seguito con cura da Staff di personale
qualificato.
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Tutti i nativi usano procedimenti simili per la preparazione del
pasto
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e gli ingredienti di base sono quasi sempre simili
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solo la saggezza e l'esperienza contadina e gi usi locali differenziano
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quello che via via viene proposto, sempre con allegri cromatismi.
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Le facce, sia nei vecchi,
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che nei giovani,
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sono molto espressive
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e ne denotano la fierezza
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e le antiche origini
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dove per "vivere" serviva tutto e si usavano tutte le risorse del
territorio, dall'agave
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alla pelle di animali per conservare i liquidi
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Silvio Barbero, nel nostro gruppo, ha trovato questa esperienza molto
significativa
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più che tutto per l'impatto con i contadini
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che ci hanno, alla fine, proposto souvenir molto "esclusivi"
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e mexcal
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insieme a polpettine di amaranto e verdure
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In conclusione, questa visita al museo dell'Agua, alla fine del 5°
Congresso Internazionale,
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è stata proprio emozionante
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anche per il coinvolgimento con i ragazzi delle scuole locali che hanno
danzato per noi
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riproponendo antichi
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balli rituali
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e per la conoscenza che hanno dato a tutti noi
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che siamo venuti a visitare questo luogo
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così lontano dal nostro Europa,dove abbiamo conosciuto
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tanti tipi di Mais
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e come sia gustosa
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la carne cotta
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nel forno sotterraneo
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e poi servita
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insieme al riso e i fagioli.
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Un insegnamento ulteriore è stato anche quello della grande varietà di
raccolta differenziate
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che vengono effettuate e anche la possibilità di poter usare una
tecnicissima pentola solare
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per cucinare solo con l'energia del sole.
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Una giornata "unica" che si è conclusa con la partenza per la nuova
nostra destinazione
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Oaxaca, che attraverso stretti svincoli e distese di cactus
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in serata ormai inoltrata ci ha permesso di arrivare.