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Stamani levataccia alle 6.30 per Marco, Duccio e Marco,
ma solo per il piacere di uscire e fare foto a Puebla

ancora parzialmente addormentata

e con poche auto in giro

I colori al mattino, con il sole radente, sono più belli e,

mentre sbadiglianti ambulanti

iniziavano a sistemare la loro fonte di guadagno,

gli scatti si sono susseguiti

in tanti angoli, anche un albergo a ore,

comunque dettagli

 uno più colorato

e interessante dell'altro

che ci hanno permesso di notare alcuni simpatici dettagli, dai particolari "contatori" esterni sulla via,

agli originali cartelli indicatori delle vie,

agli allegorici sgocciolatoi per l'acqua piovana,

all'angolo per le spremute espresse

ai cartelli stradali non proprio rassicuranti, (la chiesa, di quà, di là, ma cosa vorrà dire il ?)

poi siamo arrivati a vedere il Barrio del  Artista

dove ieri sera abbiamo "vissuto" il Buffet di Benvenuto

Le strade che percorrono il centro storico sono piene di palazzi interessanti

e la zona del mercatino artigianale (ancora chiuso) è veramente caratteristica

Le chiese, le statue,

le fontane,

con putti festanti, si susseguono

e anche una simbologia già conosciuta

Rientro  per la colazione in hotel e poi  di nuovo al congresso


Gli interventi si sono susseguiti uno dietro l'altro tutti pertinenti e celebrativi, pochi con nuove proposte. Una  pausa ci ha permesso di godere di uno spaccato della vita quotidiana, lungo la via
un forno...

una bimba all'interno di un cortile di una casa popolare,

un poliziotto stile "americano",

un negozio di quartiere specializzato in peperoncini,

poi al mercato popolare, una macelleria

un ristoro per gli acquirenti, al'interno, vicino alle bancarelle

dove si possono trovare i tacos e altre vivande calde

piatti  molto colorati,

saporiti e....inconsueti, teste di gamberoni essiccate

verdura conosciuta  e di consueto uso,

verdura conosciuta ma non usata,

frutta profumata

carne marinata,

pesce......mantenuto "religiosamente" fresco,

insomma un tripudio di colori, suoni, profumi, odori

e una variopinta quantità di banchi che vendono di tutto

con sempre presente il Chili

una visita che ci ha mostrato verdure, frutta, fresca e candita
 
e carni da noi sconosciute e magari di poco valore, ma che fanno parte del sostentamento giornaliero.

Qualche rapido acquisto e poi di nuovo al congresso

dove ha fatto il suo intervento il Presidente di Slow Food Italia Roberto Burdese
Roberto Burdese
e dove erano presenti anche Luca Fabbri e Alessandro Venturi
Luca Fabbri e Alessandro Venturi
Per pranzo al giardino vicino, oggi apparecchiata con rifiniture arancio

Agua de horchata y tamarindo, cerveza e mezcal anno accompagnato  il Queso fresco, aguacate, totopos en canasta, cebolla morada y salsas per antipasto, poi crema de fruol con queso y tortilla frita,

mioxite de carnero, guisado de berdolaga con nopal en salsa verde,

Arroz blanco con verdura y tortillas

Per frutta una coppa di guayabas en almìbar e caffe de olla

Al momento del rientro un passaggio al mercato artigianale ammannito per l'occasione
con una bella panoramica sia di prodotti per l'alimentazione che altri.

Alle 17.30 una sfilza di pulmann aspetta di ingoiare i 700 delegati per portarci a Cholula.

Anche questo è evento è stato perfettamente nello stile di Slow Food, dunque sopra le righe.
 Una moltitudine di persone con candele protette dal vento da  lanterne colorate,

 una sfilata di fiaccole che indica il cammino,
un gruppo di indios nei costumi atzechi,
questi gli ingredienti che hanno dato vita alla serata

alle pendici della più grande, come basamento, piramide atzeca esistente

Una piramide che ha visto per ben 3000 anni la civiltà ormai scomparsa. E' stato un crescendo, prima due, quattro indios hanno guidato la processione che ci ha condotto davanti al sagrato della cattedrale

dove si è compiuto un evento eccezionale.
Una cerimonia, badate bene non uno spettacolo folkloristico, che ha mostrato,

anzi ci ha fatto vivere un momento del passato.

 Una ventina di indios, uomini e donne, abbigliati riccamente e adornati da piume,
oro, gioielli hanno parlato, gridato,

 ballato, suonato poducendo suoni da conchiglie e da un ritmato, rullante e ossessivo suono di tamburi,
in una gestualità così coinvolgente da far dimenticare lo spazio temporale e gettarci per qualche decina di minuti qualche migliaio di anni indietro
Da brivido la sacralità con cui compivano ogni singolo  passo e gesto in una locazione, di fronte alla cattedrale, che con commistione così naturale quanto inusuale ha mescolato il sacro e il profano.
A conclusione un corteo all'interno della chiesa e poi l'aperitivo preparato da una cuoca di Terra Madre.
Alcuni "salatini" in foglie di mais con semi di zucca e cavallette essiccate, mezcal

e altri "stuzzichini",

 poi ci siamo recati a cena sotto un spazio appositamente attrezzato dove,

durante una cerimonia ufficiale, Carlo Petrini ha ricevuto un riconoscimento molto importante.

Dopo sono seguite danze di alcune bambine in costume

e poi la musica dei Mariachi, infine
 
abbiamo gustato, preparato da giovani Chefs,

Sopa de flor de calabaza con granos de elote, ixquimolli con pollo en escalopas, tamal relleno de ayocote, caracoll de pepita y alegria de amaranto, mueganitos, cafè

Tribudio e allegria finale con balli e danze dove Giovanna Licheri balla Paola Nano

sui quali ha troneggiato il nostro Carlin Petrini

All'uscita, prima di raggiungere i pulman una chiocciola luminosa ci aspettava
e una infiammata scritta Slow Food, ci ha augurato la "buenas noches"

 

            

 

Fiduciario Slow Food Condotta di Siena  Marco Bechi - Tel. +393394977937 Fax +390577317821 www.slowfoodsiena.it