La
notte ci ha visti riposare intensamente e la mattina
di nuovo
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dopo una bella colazione mexicana

a base di frutta e....molto altro
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partenza
per una escursione alla scoperta del territorio
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che attraversando la citta ci ha portato ad un luogo di culto molto
venerato
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La nostra sosta è stata alla Cattedrale di nostra Signora di Guadalupe,
senza dubbio uno spaccato importante della "religiosità" messicana che
rende l'idea della povertà sia reale che intellettuale.
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Una opulenza della chiesa che troppo contrasta
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con la miseria di una larga percentuale della popolazione messicana
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Addirittura una gigantesca statua in bronzo di Papa Woitila troneggia
insieme alla "Papamobile"
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nella piazza dove si affacciano le 4 chiese che fanno di questo
frequentato luogo,
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una specie di Vaticano
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estremamente curato e dalle statue anche troppo realistiche
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L'escursione è continuata allontanadoci dal centro città e percorrendo
decine di km cosparse di
approssimative abitazioni, la periferia di Città del Messico.
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L'escursione continua per Teotihuacan,
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sito archeologico tra i più antichi
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una suggestione indescrivibile che ci ha fatto conoscere
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e immaginare quella che poteva essere
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la grandezza della civiltà atzeca
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la prima visita è stata alla piramide della luna sulla quale potevamo salire sino a metà
ma che ci
ha aperto
una visione che sembrava globale,
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poi Andrea Brogiotti
ha issato il nostro vessillo sulla Piramide della Luna
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mentre Andrea
Bertucci
si riposava all'ombra...
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la nostra Presidente Giovanna Licheri
preferiva il sole....
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e Marco Mucci ascoltava attento la
spiegazione della guida
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insieme a Mauro Bagni
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e Andrea Brogiotti
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poi, foto ricordo di tutta la delegazione toscana
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e dopo il percorso guidato dentro la zona archeologica,
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abbiamo percorso il viale che va verso la Piramide del Sole..JPG)
La fatica di salire gli irti e irregolari gradini sotto il sole rovente
è stata ripagato abbondantemente dalla "globale e mistica" visuale
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una esperienza non replicabile che ci ha portato a chiudere gli occhi e "vedere"
quella zona animata da un corteo di Indios festanti nei multiformi e
multicolori costumi
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Un'esperienza veramente gande alla quale è seguita una visita ad un
centro artigianale dove usavano molto la riproduzione di antiche facce,
statue o monili
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e nel laboratorio "all'aria aperta"
modellavano oggetti in ossidiana,
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poi abbiamo visto, da vicino, gli usi dell'agave,
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e abbiamo toccato con mano un cane senza pelo di razza pura che ai tempi
dei Maya veniva ingrassato per mangiarlo
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Qualcuno si è lasciato tentare ed ha comperato piccoli oggetti per
souvenir
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Alle 14.00 siamo rientrati
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e, nei pressi dell'Hotel, abbiamo visitato un localino
per un veloce spuntino con un paio di tacos
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e una cerveza
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abbiamo
cambiato pullman e partiti per la nostra vera destinazione trovando
lungo la via ragazzi
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lavavetri che cercavano inutilmente di "pulire" qualche parabrezza
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dopo paesaggi vari, la visone di un lontano vulcano e un viaggio abbastanza lungo
alle 19.00 ecco Puebla
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Dopo un rapido passaggio in albergo eccoci al "barrios des los artistas"
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per una grande festa per tutti i delegati mondiali di Slow Food
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con Chef e allievi di tutte le scuole alberghiere della zona
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e vari produttori con i loro "pezzi forti"
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un primo impatto con i prodotti locali niente male.....