La finestra, all'8 di 25 piani dell'albergo ci apre la visione ad una
metropoli.
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Scendiamo a colazione e poi....via alla scoperta
della terza città più grande del mondo
con i sui 22.000.000 di abitanti.
Una notte strana, per abituarci al nuovo fuso oario, ci ha preparato
alla ricchissima colazione
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che ci doveva dare energie per l'escursione
che abbiamo deciso di fare, a piedi, lungo le vie che conducono al
centro di Città del Messico.
L'allegra brigata dei toscani, quasi nella
totalità, trotterellava lungo le colorate vie, piene di odori,
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e colori, negli intricati mercatini,
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mentre moltissime persone stavano affaccendate su fornelli
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approssimativi
dentro improbabili baracchette per far mangiare "di tutto"
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ai passanti i
cui più fortunati potevano accomodarsi su scranni di fortuna.
Quello che
ci colpito è che ogni ora del giorno è buona per mangiare di tutto, ma
solitamente Tacos,
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oppure frutta,
una spremuta....espressa
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La parte vecchia di Città del Messico è
Lo "Zòcalo" ed è maestosamente grande
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con palazzi importanti,
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tra cui il
Palazzo Nationale con ancora i "resti" dei festeggiamenti per i morti
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e dove si trovano importanti affreschi di Diego Rivera,
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praticamente la storia disegnata delle civiltà precolombiane Atzeca e
Maya.
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in una eccezionale gamma cromatica
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poi, intorno allo Zòcalo
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abbiamo visto belle pasticcerie
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antiquati lustrascarpe
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eloquenti e gigantesche pubblicità
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e anche una inconsueta dimostrazione di Campesinos ridotti in mutande
dall'attuale presidente
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ci siamo anche resi conto di come sia forte il connubio tra sacro
e profano
e di come molti messicani usino normalmente farsi "esorcizzare"
lungo la via.
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Interessante è stata la visita al museo della antica cucina messicana
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dove erano esposti fiori e peperoncini davanti alla foto a "memoria" del
fondatore
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poi sulla terrazza del museo
posa ricordo con una una nutrita rappresentanza della delegazione
toscana
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e dopo, naturalmente, solo con i rappresentanti della condotta senese
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poi
un "rinfresco" in un locale tipico originale, una cerveza
e....peperoncino ripieni
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Poi, lungo la strada per
rientrare in Hotel, abbiamo attraversato varie strade, ognuna dedicata
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ad un diversa tipologia merciologica, molto caratteristico, una miriade
di negozi tutti dello stesso genere
e con tutta, proprio tutta la merce esposta, dalle vasche da bagno al
materiale elettrico
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una puntata d'obbligo al mercato artigianale
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e dopo un meritato e veloce riposo nel moderno e raffinato albergo, in
linea con la Hall
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siamo ripartiti in taxi per raggiungere, in un vicino quartiere, un
locale tipico
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La Fonda del Recuerdo, dove abbiamo gustato una cena speciale
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allietata da musica locale richiesta a gran voce
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che ha suscitato istinti "ballerini"
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mentre degustavamo le specialità locali, aperitivi
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carne con fagioli, foglie di cactus, salsa di cipolle e avocado
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e dolci in svariate fogge e sapori
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accompagnata da musiche e da combattimento (finto) di galli
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ancora
balli con ballerini in costumi sgargianti,
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acrobazie con il lazo
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e liquore finale, tequila con sale e lime
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