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sabato 20 e domenica 21 Ottobre
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Alla scoperta del
Monte Amiata, del suo cibo, del mercatino d'autunno a Abbadia e
Vivo d'orcia
e delle
sue....miniere
l'appuntamento per la partenza era fissato per le ore 08.30 al parcheggio
della piscina zona Acquacalda - Siena oppure direttamente alle ore
10.00 a Vivo d'Orcia al
quadrivio vicino alla Coop
Abbiamo effettuato una visita
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con una guida naturalistica
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delle sorgenti del Vivo "Ermicciolo"
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sin dove sgorga l'acqua dalla montagna
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poi abbiamo continuato la passeggiata nel bosco
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e negli antichi seccatoi fino alle ore 13.00.
Poi, alle ore 13.30 ci siamo trovati ad Abbadia San Salvatore all'Azienda

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produttrice di vino, olio, marmellate di castagne
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dopo abbiamo effettuato una degustazione di bruschette, vino,
formaggio
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prodotto al'Azienda di Montepulciano
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e di varie pezzature di suino cinto toscano della
Azienda Agricola Bioamiata

prosciutto
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guanciale
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soppressata
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crostini tartufati
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e la ricciolina, tipico dolce amiatino
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abbiamo avuto poi la possibilità di viaggiare con la fantasia e
gustare una vasta gamma di specialità sarde
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una
varietà di torroni Pruneddu di Tonara - torrone sardo di miele
sardo
al mirto, alle noci, alle nocciole, alle mandorle gentilmente messi a
disposizione dalla produttrice
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il tutto
abbinato al vino amiatino e di Montepulciano di Barbara Pinzi Pinzuti
sia a Barbara che a Fabio sono stati consegnati, dal fiduciario e da
Marco Minetto gli attestati da lui disegnati
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Abbiamo proseguito poi per il parco minerario dove alle 16.00 ci siamo trovati
con un
"Minatore"
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per una visita
dei laboratori in cui veniva
lavorato il Cinabro
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da cui veniva estratto il mercurio
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poi abbiamo effettuato un a visita guidata alla vecchia Miniera.
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A seguire, per chi voleva poteva
effettuare una passeggiata per
le vie piene di bancarelle di
Abbadia
e poi alle 18.30/19.00 siamo andati
all' Hotel
K2 per un pò di relax
Alle ore
21.00 cena nella bella sala del ristorante ci aspettavano i
biscotti del benvenuto
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e poi abbiamo assaggiato i cibi preparati per noi dalla famiglia Pallai
e serviti con la loro squisita ospitalità insieme ai vini
dell'Azienda Agricola:

spiegati e commentati da
Barbara
Antipasto
Crostini neri (ai fegatini),
Carciofini sott’olio fatti in casa
Finocchiona, Capocollo, Mazzafegato e
Ventricello
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abbinati al vino
Rosè Novembrino del Monte Amiata

Primi Piatti
Zuppa di Cipolle di mamma Mariella fatta al forno
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Gnocchi di patate
ai funghi porcini
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abbinati al vino Orcia
DOC bianco del Monte Amiata

e poi, mentre in cucina preparavano la
Polenta dolce,
Giorgio, il patriarca di famiglia al caminetto
cuoceva le
salsicce alla griglia abbinate anche alla ricotta fresca
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abbinata al vino Rosso
Orcia DOC Sinigiolo del Monte Amiata

Secondo
Fegatelli
con
Patate Bollite e Fagioli dell’Antea
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Cinghiale alla cacciatora
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abbinati al vino Nobile
di Montepulciano Biologico 2001 Pinzi Pinzuti

Dolce
Ricciolina di Abbadia
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caffè e
liquori e poi castagne.....
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GOGLIOLI
(quelle arrosto),
SUGGIOLI
(lesse con la buccia),
MONNE
(cotte nell’acqua salta e il finocchio senza la buccia esterna)
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I piatti sono stati raccontati da Sonia Pallai e poi abbiamo
salutato lo staff di cucina
Alberto e Mariella (l'anima della cucina) al quale abbiamo
consegnato il menu disegnato da Marco
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eccolo

e i vini da Barbara
Pinzi Pinzuti
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La mattina della domenica ricca colazione con torte fatte in
casa e poi (con calma ma chi vuleva, ha potuto anche alzarsi presto e
raccogliere castagne nel castagneto del K2 o
andare in paese tra le bancarelle) partenza alle 10.30 per Pescina
di Seggiano dove abbiamo visitato alle 11.00
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il giardino delle
magnifiche opere d'arte di Daniel Spoerri.
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guidati da Suzanne
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che ci descritto la passione di Daniel Spoerri
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che ha motivato la creazione di questa
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surreale raccolta di opere d'arte
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Alle 13,00 partenza per Vivo d'Orcia per pranzare
semplicemente come si addice alla

con l'accoglienza di Rossano, del figlio e i saporiti piatti della
cucina della moglie Seriana
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Menu

Antipasto
Gotino di cinta al radicchio
rosso e assaggi di formaggi di Rossano
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primi piatti
Zuppa del carbonaio
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Tortelli maremmani al ragù di Seriana
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Secondo piatto
Capponne incapponato con
patate
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e sformatino di porcini
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Dolce
Torta con le noci e panna
"ricotta" con frutti di bosco
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con vino del "Castagno" (Rosso di Montepulciano) e acqua del Vivo
Caffè e grappa
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ai quali è seguita una visita alla "Cacioteca" di Rossano
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Il pomeriggio, al Vivo, è stato
possibile assistere alla Sagra del Fungo e della Castagna
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Durante la
festa si è svolto l'attesissimo Palio del Boscaiolo: il paese di Vivo
d'Orcia è stato diviso in due rioni,
le Caselle (la parte a valle
del paese)
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ed il Pian delle Mura (la parte a monte).
Le formazioni
dei due rioni, composte da sei partecipanti ciascuna, ogni anno si
disputano così il palio: una gara di abilità ispirata all'antico
mestiere del boscaiolo, che da sempre ha rivestito un importante
ruolo nell'economia del territorio amiatino. La gara, ambientata
presso il borgo medievale dell'Eremo,
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consiste nel tagliare in sei
parti con un vecchio segone un tronco del diametro di 60 cm circa,
per la realizzazione di sei sedie ed un altro tronco del diametro di
25 cm circa, per la realizzazione di sei scodelle.
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Nell'edizione 2007, come lo scorso anno ha vinto LE CASELLE
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