|
Il
corso, Vino I, sarà dedicato all'apprendimento delle nozioni
elementari per una corretta degustazione,
con lezioni incentrate sull'esame visivo, olfattivo,
gustativo, senza trascurare alcuni accenni ad aspetti
fondamentali quali la conservazione, il rapporto tra vite,
vigna e cantina, la geografia del vino.
Programma
del corso
Breve traccia
storica del vino di qualità
·
il
vino dei Greci e dei Romani
·
l'importanza del vino nell'economia romana e la
diffusione della vite in Europa grazie alla colonizzazione
romana. I reperti storici e i resoconti scritti da Plinio a
Virgilio a Cesare. Il vino inteso come testimone della
crescita economica e culturale di una civiltà I periodi bui
del medioevo: scadimento della civiltà corrispondente ad uno
scadimento dell'evoluzione conoscitiva sul vino e della
"voglia" di raccontarlo. Il ruolo positivo svolto
dagli ordini ecclesiastici. Il rinascimento e le rinnovate
attenzioni di scrittori e poeti sul tema, vedi citazioni di
Francesco Redi ecc. Il legame storico imprescindibile tra la
nascita del "mercato" e il vino di qualità. I
mercati poveri (Italia/Spagna) e i mercati ricchi (Inghilterra
e Corte parigina) e le loro diverse esigenze in fatto di
qualità. Le prime zone di prestigio: Champagne e Bordeaux.
Motivi della loro crescita. Rilevanza ed influenza della
possibilità di vendere un vino ad un prezzo superiore ed
innesco del sorgere di una filosofia qualitativa. Esempio di
Bordeaux e della classificazione dei Grands Crus risalente al
1855. Mettere in risalto le grandi differenze con la
situazione italiana dell'epoca. L'avvento della fillossera e
delle relative conseguenze sul mondo del vino. La vite
americana e la vite europea. Percorso cronologico dagli anni
'50 ai giorni nostri:
·
la fuga dalle campagne
·
la scarsa convenienza economica nella produzione di
vino
·
l'avvento della meccanizzazione dei vigneti e
differenze tra la situazione italiana e francese.
·
la nascita delle prime DOC
·
lo scadimento qualitativo degli anni '60 e '70.
·
il cambiamento dei consumi dagli anni '80 ai giorni
nostri e la richiesta sempre maggiore, a livello mondiale, di
vini di qualità coincidente con il maggior benessere
economico.
·
la rivoluzione in atto del vino italiano.
La degustazione
·
Vari tipi di degustazione:
qualitativa/di riconoscimento/sul potenziale/per gli
abbinamenti/per tipologia
·
A chi serve la degustazione:
agli operatori commerciali/ai consumatori/ai giornalisti/agli
enologi/ai produttori stessi.
·
L'ambiente di degustazione:
pulizia e assenza di odori estranei/illuminazione/le
condizioni di forma del degustatore/i momenti della
giornata/la degustazione cieca/i giusti bicchieri.
·
L'esame organolettico: esame visivo/olfattivo/gustativo
·
I quattro sapori fondamentali: dolce-salato acido-amaro
dove li percepiamo
·
La soggettività della degustazione
·
la salivazione
·
la sensazione tattile l
·
'evoluzione del vino in bocca:
·
attacco-centro bocca-finale
·
la persistenza aromatica intensa: come si percepisce la
sua importanza, tecniche di degustazione
L'esame
visivo
Considerazioni
generali. Come si osserva un vino e quali informazioni ne
ricaviamo. La limpidezza, l'intensità,
la tonalità, la vivacità, la fluidità, l'effervescenza.
L'influenza della vigna:
·
clima
·
terreni
·
vitigni
·
la gestione della vite
L'influenza della cantina sul colore:
·
temperature di fermentazione
·
la macerazione
·
operazioni di estrazione meccanica
·
contributo del legno di affinamento
Analisi complessiva di un colore e valutazione d'insieme
L'esame
olfattivo
Origine dei profumi. Le varie famiglie chimiche che
originano i profumi. Classificazione dei profumi:
·
primari
·
secondari o fermentativi
·
terziari
Profumi primari Si tratta di profumi che traggono origine
direttamente dalla materia prima ovvero l'uva. Vanno quindi
esaminate le influenze della vigna nella formazione dei
profumi. Il clima, il terreno (limo, argilla, sabbia, calcare,
marne etc..), i vitigni (proprietà genetiche di ogni uva,
varietà aromatiche) la resa per ceppo, la maturità delle
uve. Profumi secondari Si tratta di profumi che traggono
origine dalle tecniche di vinificazione ovvero dal lavoro di
cantina. Si distinguono in fermentativi e d'affinamento. Le
influenze della cantina sulla formazione dei profumi: I
lieviti, le temperature di fermentazione, la macerazione,
contenitori di fermentazione ed affinamento, l'importanza del
legno Profumi terziari Sono quelli che si formano in
condizioni di riduzione. Iniziano dalla sosta in contenitori
d'assemblaggio pre-imbottigliamento e continuano soprattutto
nell'affinamento in bottiglia. I riconoscimenti Tecniche
d'individuazione delle famiglie odorose. Analisi e significato
d'ogni singolo riconoscimento. Sintesi qualitativa,
terminologia specifica, assegnazione di un valore qualitativo.
L'esame gustativo
I 4 sapori fondamentali:
dolce-salato-amaro-acido
·
Sapore dolce: come e dove si avverte con maggiore
evidenza
quali sono le sostanze che procurano la sensazione di dolcezza
(alcool, glicerina, zuccheri)
Influenze della vigna nella formazione delle sostanze dolci
(zuccheri): clima, terreni, vitigni
La gestione della vite (sintesi clorofilliana, canopy
management, rapporto foglie-frutto, rese per ceppo): scelta
del momento di vendemmia, influenze della vinificazione nella
formazione delle sostanze dolci, fermentazione alcolica e
importanza dei lieviti, aggiunte di zuccheri, MCR, glicerina
·
Sapore salato: Come e dove si avverte con maggiore
evidenza
Quali sono le sostanze che procurano la sensazione di salato
(sali minerali etc..)
-Influenze della vigna nella formazione delle sostanze salate:
clima, terreni
-Influenze della "cantina": aggiunte di sali per
disacidificazione e altro
·
Sapore acido Come e dove si avverte….
Quali sono le sostanze…..
-Influenze della vigna nella formazione delle sostanze acide
clima: terreni, vitigni, la gestione della vite, scelta del
momento di vendemmia
-Influenze della cantina: fermentazione alcolica,
fermentazione malolattica, aggiunte o riduzioni artificiali di
acidità
·
Sapore amaro Come e dove si avverte…..
Quali sono le sostanze…..
-Influenze della vigna (clima, terreni, ecc...)
-Influenze della cantina (temperature di fermentazione,
macerazione, operazioni di estrazione meccanica, affinamento,
aggiunte o riduzioni di tannini)
La qualità dei tannini e le conseguenze sulla qualità e
longevità del vino
Gli equilibri gusto/olfattivi
L'equilibrio dei sapori e la piacevolezza. Morbidezza e
durezza del gusto. La conflittualità, il rafforzamento e il
mascheramento delle sensazioni. L'armonia dei profumi e
conseguente incidenza in fase gustativa della parte aromatica.
L'armonia complessiva di un vino. La ricerca dell'equilibrio
nella gestione della vite. Le scelte da affrontare in sede di
vinificazione e affinamento per raggiungere l'equilibrio. I
"tempi" dell'equilibrio. L'influenza delle
temperature di servizio dei vini e l'equilibrio nel rapporto
con il cibo. La valutazione qualitativa del vino e le schede
di degustazione.
Elementi di carattere generale:
·
la conservazione
·
il servizio
·
ulteriori cenni sull'abbinamento cibo/vino
·
temi d'attualità
·
le norme e i disciplinari di produzione
·
come leggere un'etichetta
·
rapida carrellata sulle zone di maggiore prestigio
vinicolo.
|